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Posted by on Dic 13, 2014 in Alimentazione, Salute e Benessere

TIROIDE E GLUTINE: STUDI SCIENTIFICI DIMOSTRANO IL LEGAME (Thyroid and gluten: scientific studies proof the link)

I ricercatori hanno scoperto che gli autoanticorpi organo-specifici (ad esempio, anticorpi anti-tiroide) scompaiono dopo circa  3 -6 mesi di una dieta priva di glutine. [1]

La ghiandola tiroidea, afferma Freeman, a causa dello sviluppo embrionale che condivide con il tratto gastrointestinale, è soggetta a noduli e linfomi proprio come avviene in caso di intolleranza al glutine a livello intestinale. [2]

Il glutine causa lo stress metabolico della tiroide
Konopka documenta che a livello biologico c’è un aumento della capacità di buffer c-AMP dei tessuti della tiroide dopo 7 mesi di adozione di un regime senza glutine.

Cioè il consumo di glutine determinerebbe, in parole semplici, un’interferenza cronica a livello cellulare che pone sotto STRESS la tiroide.
Questa reattività a distanza con antigeni generati dall’intolleranza al glutine viene alimentata senza dubbio, dalla aumentata permeabilità della mucosa intestinale che caratterizza l’assunzione di glutine. [3]

 

Il grano che mangiamo è stato modificato

Se il problema col glutine fosse il risultato di decenni di ripetuti e differenti interventi sulle varietà di grano che sta alla base della maggior parte del cibo che mangiamo?

Questo si chiede Claudia Benatti, giornalista della Gazzetta di Modena, in un articolo inserito nel n. 193 di AAM Terranova.
“C’era una volta, in Puglia, un grano duro di nome “Cappelli”. Fino agli anni ’60 questo alimento era alla base della dieta della popolazione pugliese, ma questo povero grano, unica varietà coltivata nel Mezzogiorno d’Italia, apprezzato per la qualità, era, purtroppo per lui e per noi, poco produttivo.
Così, un bel giorno del 1974, il Professore Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, (attuale presidente dell’Accademia delle Scienze) con un gruppo di ricercatori del CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare) indusse una mutazione genetica nel grano duro denominato “Cappelli”, esponendolo ai raggi gamma di un reattore nucleare per ottenere una mutazione genetica e, in seguito, incrociandolo con una varietà americana. Dopo la mutazione, il povero grano era diventato “nano”, mostrando differenze, in positivo, in caratteri come la produttività e la precocità nella crescita. Questo nuovo tipo di grano mutato geneticamente, non OGM, ma irradiato, fu battezzato “Creso” e, con esso oggi si prepara ogni tipo di pane, pasta, dolci, pizze, alcuni salumi, capsule per farmaci, ecc. (con questa farina si prepara circa il 90% della pasta venduta in Italia). [5]

“Quello che pochi sanno è che, il grano Creso, è responsabile dell’enorme aumento della celiachia, per l’alterazione del pH digestivo e la perdita di flora batterica autoctona, che determinano anomale reazioni anche per l’aumento di glutine che quel tipo di grano mutato geneticamente ha apportato all’alimentazione umana.

Il fatto che il glutine possa causare problemi di salute, posto in termini biochimici, deriva dal suo contenuto di un particolare frammento di questa proteina in cui gli aminoacidi prolina e glutenina sono ad una certa distanza tra di loro (molto vicine) per cui non riescono ad essere deamidate dall’enzima specifico (Arentz-Hansen 2000, Vader 2002, Sollid 2002). Detto in un linguaggio molto tecnico, l’apparato digestivo dei mammiferi non ha una capacità infinita di idrolizzare i legami ammidici quando sono adiacenti a residui di prolina. Questo non e’ un problema col riso, con l’orzo antico, con il grano saraceno, con il miglio, con l’amaranto e la quinoa, ma lo e’ col frumento.

Il fallimento progressivo degli enzimi addetti a digerire la proteina del frumento crea una tempesta di detriti infiammatori che non è circoscritta solo a livello intestinale, ma innesca un fenomeno autoimmune a carico di vari apparati e organi.

 

Malattie da glutine?

Vediamo quelle della tiroide che scompaiono quando si sospende il consumo di glutine. Ebbene si, le anomalìe alla tiroide si normalizzavano con due mesi di dieta senza glutine secondo i seguenti ricercatori: Magazzu (1983), Collin (1994), Borg (1994), Batge (1998), Ventura (1999), Sategna-Guidetti (2001), Barera (2001), La Villa (2003), Jiskra (2003), Berti (2000), Kowalska (2000), Counsell (1994).
Valentino (1999) descrive una 23enne con diagnosi di ipotiroidismo dovuto a tiroidite di Hashimoto che coesiste con morbo di Addison e blocco ovarico. A distanza di tre mesi dalla sospensione del glutine fu registrato un notevole miglioramento clinico, la riduzione progressiva dei farmaci per la tiroide e per l’insufficienza surrenale.” [7]

 

Normalizzazione della tiroide con una dieta senza glutine

Sategna-Guidetti [2001] valuta gli effetti dell’adozione di un regime senza glutine in pazienti celiaci precedentemente a dieta libera (con glutine), che dalle analisi risultano affetti da ipotiroidismo (31 casi) otiroidite autoimmune (29 casi). Nella maggior parte dei pazienti dopo un anno senza glutine si registra una normalizzazione delle condizioni della tiroide, specialmente in coloro che erano stati più  scrupolosi nell’applicazione del regime senza glutine. [4]

 

TIROIDITI ASSOCIATE AL DIABETE-1 ED ALLA CELIACHIA

Molto spesso le tiroiditi primarie, Hashimoto e non-Hashimoto, sono associate al diabete-1 e alla celiachia, ovvero a patologie che comportano una atrofia dei 5 milioni di villi intestinali che stanno nel piccolo intestino, una atrofia dei due campi da tennis assimilativi che tutti possediamo (400-600 metri quadri). Una atrofia causata essenzialmente da tre tipi di cibastri sbagliati che diventano collanti velenosi in sede di piccolo intestino, e che sono nell’ordine:
A) Cadaverina e omega-3 ittici, associati ai relativi grassi saturi.
B) Caseina (tutti i latticini).
C) Glutine (preferire dunque miglio, saraceno, quinoa, riso integrale, cioè cereali privi di glutine, e farina di avena rollata a freddo con basso contenuto di glutine ed alto valore nutritivo). Ottimi anche i semini di sesamo, lino, girasole, finocchio, zucca. [8]

ZUCCHERO NEMICO GIURATO DELLA TIROIDE E DELLA SALUTE IN GENERALE

In aggiunta a quanto sopra va eliminato lo zucchero industriale in tutte le sue forme e le sue versioni, evidenti e nascoste, pertanto serve un letterale repulisti di merendine, creme, marmellate, confetture, dolci, dolcetti, cioccolatini, bibite, cole, persino succhi confezionati e pastorizzati.

Nessun limite se non quello della logica e della sazietà agli alimenti vivi, innocenti e crudi della natura, si chiamino essi frutta, verdura da orto, verdura selvatica, funghi, tuberi, germogli. Un minimo di trasgressioni è concesso per pane, pizza e pasta, specie nella versione integrale, per chi non ha nessun problema a metabolizzarli, e per chi non può davvero farne a meno. Lo zucchero della frutta viva e cruda non ha alcuna controindicazione, per cui va limitato e gradualizzato nei casi diabete. [8]

 

Tiroide autoimmune, con la dieta del dott. Mozzi si guarisce

Le testimonianze di chi guarisce grazie al dottor Piero Mozzi sono sempre più numerose. Come Barbara, di gruppo 0 che, grazie alla dieta del dott. Mozzi, è guarita dalla tiroide autoimmiune eliminando i cibi per lei dannosi, come latticini, alimenti con glutine, zuccheri, amidi e cereali. [6] [Vedi Il medico che ascolta la voce del sangue.Scopri le tue caratterstiche per scoprire la dieta adatta al tuo gruppo]

Fonti

[1] Digestive Diseases and Sciences

[2] Expression of growth factors and growth factor receptors in normal and tumorous human thyroid tissues.

[3] Acquired pseudohypoparathyroidism/(PHP) in adult coeliac disease (MCA)

[4] Prevalence of thyroid disorders in untreated adult celiac disease patients and effect of gluten withdrawal: an Italian multicenter study

[5] Creso

[6] Testimonianza di guarigione dalla tiroide con la dieta del Dott Mozzi

[7] Lorenzo Acerra, autore del libro “Mal di glutine” E-book “Mal di Glutine” gratuito

[8] Valdo Vaccaro – SQUILIBRIO IPOTIROIDEO HASHIMOTO

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

The researchers found that the organ-specific antibodies (eg, thyroid antibodies) disappear after approximately 3 -6 months of a gluten-free diet. [1]

The thyroid gland, Freeman says, during the embryonic development shares with the gastrointestinal tract, and is supposed to react creating nodules and lymphomas just like in case of intolerance to gluten in the intestine. [2]

 

Gluten causes metabolic stress to the thyroid

Konopka documents that biological level there is an increased ability to buffer c-AMP thyroid tissue after 7 months of adoption of a gluten-free regime.

So the consumption of gluten would result, in simple words, chronic interference at the cellular level that puts under STRESS thyroid.
This reactivity distance with antigens generated by intolerance to gluten is fed no doubt, by the increased permeability of the intestinal mucosa that characterizes by the intake of gluten. [3]

 

The corn we eat has changed

If the problem with gluten was the result of decades of repeated interventions and different varieties of wheat that is the basis of most of the food we eat?

This asks Claudia Benatti, journalist of the Gazzetta di Modena, in an article inserted in n. 193 AAM Newfoundland.
“Once upon a time, in Puglia, there was wheat called ” Cappelli “. Until the 60s this food was the basis of the diet of the population of Puglia, but this poor wheat, only variety grown in southern Italy, was appreciated for its quality, but was unfortunately for him and for us, not very productive.
So, one day in 1974, the Professor Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, (current president of the Academy of Sciences) with a group of researchers from the CNEN (National Committee for Nuclear Energy) induced a genetic mutation in wheat called “Cappelli “, exposing it to gamma rays of a nuclear reactor in order to obtain a genetic mutation and, later, by crossing it with an American variety . After the mutation, the poor grain had become “dwarf”, showing differences, positively, in characters such as productivity and precocity in growth. This new type of wheat genetically mutated, non-GMO, but irradiated, was baptized “Creso” and, with it now it’s  prepared all kinds of bread, pasta, cakes, pizzas, some salami, capsules for medicines, etc. (with this flour is prepared about 90% of the pasta sold in Italy). [5]

“What few people know is that the grain Creso, is responsible for the enormous increase in celiac disease, by altering the pH of the digestive system and the loss of autochthonous bacterial flora, leading to abnormal reactions also for the increase in gluten that kind of wheat genetically mutated has made for human consumption.

The fact that gluten can cause health problems, done in biochemical terms, derived from its content of a particular fragment of this protein in which the amino acids proline and glutenin are at a certain distance between them (very close) to which they can not be deamidate with specific enzyme (Arentz-Hansen 2000, Vader 2002 Sollid 2002). Said in a very technical language, the digestive system of mammals has is not capable to hydrolyze amide bonds when adjacent to proline residues. This is not a problem with rice,  with ancient barley, with buckwheat, and millet, amaranth and quinoa, but it is with the wheat.

The progressive failure of enzymes involved in digesting the protein of wheat creates a storm of inflammatory debris that is not limited only in the intestine, but triggers an autoimmune phenomenon against various apparatuses and organs.

 

Gluten diseases?

We see those of the thyroid that disappear when you stop the consumption of gluten. Yes, the thyroid anomalies are normalized with two months of gluten-free diet according to the following researchers: Magazzu (1983), Collin (1994), Borg (1994), Batge (1998), Ventura (1999), Sategna-Guidetti (2001), Barera (2001), La Villa (2003), Jiskra (2003), Berti (2000), Kowalska (2000), Counsell (1994).
Valentino (1999) describes a 23-year old diagnosed with hypothyroidism due to Hashimoto’s thyroiditis coexisting with Addison’s disease and ovarian blockade. After three months of stopping gluten was a significant clinical improvement, the gradual reduction of thyroid hormones and adrenal insufficiency. “[7]

 

Normalizing the thyroid with a gluten-free diet

Sategna-Guidetti [2001] evaluates the effects of the adoption of a diet without gluten in celiac patients previously free diet (with gluten), which analyzes were suffering from hypothyroidism (31 cases) thyroid autoimmune (29 cases). In most patients after a year with a gluten-free diet we had normalization of thyroid conditions, especially in those who had been more scrupulous in applying gluten -free diet. [4]

 

THYROIDITIS ASSOCIATED WITH DIABETES-1 AND TO CELIAC

Very often the primary thyroiditis, Hashimoto and non-Hashimoto-1 are associated with diabetes and celiac disease, or in diseases involving an atrophy of the 5 million who are intestinal villi in the small intestine, an atrophy of the two tennis courts that assimilative all possess (400-600 square meters). An atrophy caused by three main types of cibastri wrong adhesives which become poisonous in the small intestine, and that are, in order:
A) Cadaverina and omega-3 fish, associated with their saturated fat.
B) Casein (all dairy products).
C) Gluten (therefore prefer millet, buckwheat, quinoa, brown rice, that is gluten-free cereals, oatmeal and cold roulade with low gluten content and high nutritional value). There are also excellent sesame seeds, flax, sunflower, fennel, pumpkin. [8]

 

SUGAR SWORN ENEMY OF THYROID AND HEALTH IN GENERAL

In addition to the above must be eliminated industrial sugar in all its forms and its versions, obvious and hidden, so need a literal clean sweep of snacks, creams, jams, preserves, cakes, sweets, chocolates, soft drinks, colas, even juices packaged and pasteurized.

No limit if you eat with satiety live foods, raw and  natural, they are called fruits, vegetables, wild greens, mushrooms, potatoes, sprouts. A minimum of transgressions is granted for bread, pizza and pasta, especially in the full version, for those who have no problem to metabolize them, and for those who can not really renounce. Fruit sugar and raw food has no contraindication, so it should be limited in cases and taken gradually for diabetes. [8]

 

Autoimmune thyroid disease, and dr. Hubs diet

The testimonies of those who get healed thanks to Dr. Piero Hubs are increasingly numerous. As Barbara, Group 0, thanks to the diet of dr. Hubs, healed by the thyroid autoimmiune eliminating foods for their harmful, such as dairy products, foods with gluten, sugars, starches and grains. [6] [See The doctor who listens to the voice of your blood. Here are technical prescriptions to discover the diet suited to your group]

 

source

[1] Digestive Diseases and Sciences

[2] Expression of growth factors and growth factor receptors in normal and tumorous human thyroid tissues.

[3] Acquired pseudohypoparathyroidism/(PHP) in adult coeliac disease (MCA)

[4] Prevalence of thyroid disorders in untreated adult celiac disease patients and effect of gluten withdrawal: an Italian multicenter study

[5] Creso

[6] Testimonianza di guarigione dalla tiroide con la dieta del Dott Mozzi

[7] Lorenzo Acerra, autore del libro “Mal di glutine” E-book “Mal di Glutine” gratuito

[8] Valdo Vaccaro – SQUILIBRIO IPOTIROIDEO HASHIMOTO

 

Fonte: Dionidream

 

 

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